Cookie Policy Guadagnare Con le Locazioni Brevi: Guida Completa - Finanza Personale

Guadagnare Con le Locazioni Brevi: Guida Completa

Grazie ad alcune semplici regole, è possibile ottenere il massimo dei profitti e guadagnare con gli affitti brevi.

In questo articolo ti spiegherò tutto ciò che c’è da sapere su come guadagnare con le locazioni brevi.

Guadagnare Con le Locazioni Brevi: Guida Completa

Affitti Brevi Come Funziona

Per tenere in considerazione i lunghi periodi che servono per la vendita di un immobile (circa 6 mesi) e per guadagnare di più con meno vincoli burocratici, si sta consolidando sempre più la formula dell’affitto a breve termine.

Con un affitto breve si possono alleggerire i costi derivanti dalla proprietà di un immobile ed è una tipologia di contratto ideale per chi vuole un appartamento in affitto per un periodo di tempo limitato (non superiore ai 18 mesi).

Secondo alcune ricerche, con un appartamento in affitto breve si può guadagnare fino al 50% in più rispetto ad un affitto tradizionale.

Esistono due tipologie di contratto di affitto breve:

  • affitto breve turistico (30 giorni di permanenza)
  • affitto transitorio (affitto da 30 giorni a 18 mesi)

Affitto Breve Turistico

Per quanto riguarda l’affitto breve turistico, il proprietario dell’immobile non deve registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, ma deve:

  • rilasciare all’affittuario una ricevuta
  • far pagare la tassa di soggiorno prevista dal comune

Gli italiani che posseggono una seconda casa, possono sfruttarle come case vacanze e farle diventare una fonte di entrate economiche.

Negli ultimi anni sono nate delle piattaforme online che aiutano, da un lato, il proprietario dell’immobile ad affittare la casa e, dall’altro, il turista a trovare un posto dove alloggiare:

  • AirBnB
  • Wimdu
  • Casa Mundu
  • Homeaway
  • Expedia
  • TripAdvisor
  • Subito.it

Affitto Transitorio

Per quanto riguarda l’affitto transitorio, il proprietario dell’immobile deve registrare l’immobile presso l’Agenzia delle Entrate poiché occorre una certificazione con marca da bollo.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare una guida che spiega le regole per gli affitti brevi e per la cedolare secca ad essi applicabile.

Queste regole si applicano ai contratti di affitto di immobili di durata non superiore a 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.

Queste regole valgono anche per quei contratti dove sono previsti i servizi accessori, come:

  • fornitura di biancheria
  • pulizia
  • servizio telefonico e wi-fi

Non riguardano invece le prestazioni aggiuntive, come ad esempio la colazione e la messa a disposizione di auto noleggio.

Quanto si Guadagna con gli Affitti Brevi

Secondo l’Osservatorio sugli affitti a breve termine, la richiesta di affitti brevi in Italia è cresciuta del 10% dal 2017 al 2018.

Il ricavo medio potenziale per chi sceglie di mettere in affitto un immobile di proprietà come casa vacanza è di 16.000€ lordi annui.

Secondo alcune interviste fatte ad alcuni operatori degli affitti brevi di Airbnb, noti come host:

  • il 66,20% guadagna meno del 50% del proprio reddito annuale
  • il 21,2% dichiara che i guadagni con gli affitti brevi rappresentano il 70% dei propri introiti

Tradotto in euro:

  • il 15,6% guadagna tra 0€ e i 2.000€ annui
  • il 17,9% guadagna tra i 2.000€ e i 5.000€ annui
  • il 26,1% guadagna tra i 5.000€ e i 10.000€ annui
  • il 21,20% guadagna tra i 10.000€ e i 20.000€ annui
  • il 19,20% guadagna oltre i 20.000€ annui

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