Il prestito personale rappresenta la formula finanziaria più comune e diffusa in Italia.
Permette infatti di accedere a un finanziamento modulabile sulla base delle proprie esigenze, senza dover indicare un fine, non a caso è noto anche con la denominazione di prestito non finalizzato.
Per evitare sorprese spiacevoli, e dunque trovarsi a sostenere costi troppo onerosi che renderebbero il finanziamento poco sostenibile, si rivela fondamentale utilizzare gli strumenti giusti, cosa che oggi è possibile fare in maniera ottimale grazie alle tecnologie digitali di ultima generazione.
Sotto questo punto di vista, tra gli strumenti per valutare un prestito con maggiore attenzione troviamo un simulatore online predisposto direttamente dalla Banca d’Italia attraverso il proprio magazine di educazione finanziaria.
Si tratta, nella fattispecie, di una soluzione che dà modo di reperire le informazioni relative a TAN, TAEG e spese accessorie, acquisendo dati realistici e nella più totale trasparenza.
Entriamo più nei dettagli.
TAN e TAEG: cosa c’è dietro?
TAN e TAEG sono termini diventati ormai di uso comune, ma non tutti sanno cosa si cela dietro queste sigle, che incidono in maniera determinante sui costi dei prestiti non finalizzati. Vediamo di cosa si tratta:
- TAN: acronimo di Tasso Annuo Nominale, rappresenta il tasso di interesse che viene applicato sul finanziamento in purezza. Non contempla quindi né spese accessorie né altre di natura amministrativa. Indica il costo del capitale finanziato, considerato su base annua. È utile perché permette di conoscere, raffrontato al TAEG, l’incidenza dei costi aggiuntivi.
- TAEG: acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, indica il costo complessivo del finanziamento e include, tra le altre cose, anche il TAN, così come le spese accessorie e qualsiasi altro costo amministrativo o burocratico. È fondamentale perché presenta un quadro esaustivo dell’investimento che si va a sostenere.
Cosa guardare per primo? Il TAEG, e poi il TAN
Il TAN potrebbe anche essere basso, ma la stessa cosa non vale necessariamente per il finanziamento nel suo complesso.
Pertanto, entrambi i parametri dovrebbero essere sempre indicati nella massima trasparenza fin dall’inizio.
Un simulatore online è tra gli strumenti per valutare il prestito che si rivelano più efficaci in tal senso.
I costi (nascosti) che fanno la differenza sul prestito
Non basta conoscere l’incidenza della rata mensile, che pure è importante, per capire se un prestito personale è sostenibile oppure no.
Accanto a TAEG e TAN, ci sono altri elementi che bisognerebbe sempre valutare. Ecco quali sono quelli più rilevanti:
- costi accessori: se non dichiarati dall’ente creditizio, meglio domandare;
- tra i costi accessori rientrano: spese di istruttoria, di incasso della rata, relative alle comunicazioni, eventuali penali, come nel caso si estingua anticipatamente il finanziamento;
- assicurazioni abbinate al prestito: parliamo di polizze come quelle che tutelano in caso di perdita del lavoro. Non sono obbligatorie, ma non vanno nemmeno sottovalutate, in quanto piuttosto efficaci. L’importante è avere piena consapevolezza della loro incidenza, così da fare le proprie valutazioni al meglio.
Come comportarsi? Utilizzando gli strumenti giusti per valutare il prestito
Per fare una scelta consapevole l’ideale è valutare tutti gli aspetti visti in precedenza, senza alcun timore di domandare eventuali chiarimenti: non devono esserci dubbi, quando poi si va a firmare.
Tutte le considerazioni sopra riportate devono sempre essere tenute a mente e valutate anche attraverso un simulatore digitale che, in pochi clic, permette di accedere a un’anteprima dettagliata per avere una buona panoramica dei diversi costi da sostenere.
Si tratta di strumenti proposti dalle migliori società creditizie e si rivela una soluzione valida sia che si decida di procedere con una sottoscrizione online (una misura che solitamente conviene dal punto di vista economico) che in filiale per avere un contatto diretto con il proprio interlocutore.
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